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Un breve testo sul fuoripista: Fit For Fan
INTRODUZIONE
Sci in libertà, sci fuoripista, sci selvaggio... comunque lo chiamiate resta sempre il più bel modo di vivere il mondo magico della montagna invernale.
La gioia entusiasmante che scaturisce dal sentirsi un tutt'uno con il pendio incontaminato dove si disegna una traccia armoniosa è una sensazione grandiosa ed appagante. Le curve disegnate sulla neve fresca sono belle perchè sono effimere, durano spesso il tempo di una notte, fino alla prossima nevicata quando la montagna ci ridarà la sua lavagna bianca dove scrivere ancora una volta in bella calligrafia la voglia di sci.
Sciare in neve fresca è un tuffo nella natura, una passione travolgente, erotica, incontrollabile che vi porterà a scoprire la bellezza di un cristallo di neve e di un riflesso in controluce.
TECNICA
Lo sci fuoripista ha come premessa indispensabile la conoscenza della tecnica dello sci in pista. La progressione tecnico-didattica dello sci fuoripista delle Guide Alpine Italiane si rifà nelle sue linee basilari al testo ufficiale dei Maestri di sci per l'insegnamento dello sci alpino "Sci Italiano".
L'assistenza, la professionalità, la preparazione tecnica di una Guida Alpina Vi saprà condurre per mano alla scoperta di questo entusiamante mondo dalle discese più semplici nei boschi alle più impegnative sciate di alta quota su ghiacciai in percorsi non tracciati.
Essere accompagnati da una Guida Alpina o da un esporto vuol dire apprendere più in fretta quelli che sono i mille trucchi per interpretare nel modo corretto il manto nevoso e per avvicinarsi a questa disciplina osservando nel contempo le norme di sicurezza indispensabili e basilari.
Per un neofita già la mancanza visiva dello sci che sprofonda nella neve, l'inconsistenza e la variabilità del piano di appoggio a differenza della pista battuta, il senso di fatica maggiore e la paura per la novità sono alcuni degli elementi che all'inizio bloccano anche il più bravo sciatore pistaiolo.
Il buon sciatore fuoripista è colui che meglio riesce ad adattarsi alle mutevoli condizioni di neve o terreno; per questo deve saper recuperare situazioni o atteggiamenti errati che la variabilità del manto nevoso inducono.
I tipi di neve che lo sciatore fuoripista può trovare possono essere classificati nel seguente modo:
* ghiacciata
* compatta
* polverosa (poca con fondo duro e alta)
* crostosa (rottura certa, rottura improvvisa, ventata)
* bagnata (alta per fusione, primaverile, poca con fondo
duro "firn")
Per una informazione più completa sulle tecniche dei tipi di sciata si rimanda al testo tecnico didattico del Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane "SCI FUORIPISTA E SCIALPINISMO" edito da Vivalda Editori
Diamo qui di seguito alcuni accorgimenti tecnici di adattamento alle situazioni di neve che più frequentemente possiamo trovare fuoripista.
Neve fresca alta
- Fondamentale è l'azione volontaria sterzante dei piedi specie nelle curve più facili.
- Aumentare notevolmente l'escursione dei movimenti di piegamento e distensione mantenendoli comunque graduali.
- Il peso deve essere centrale
- Può essere necessario in fase di distensione il richiamo delle ginocchia al busto per far riemergere gli sci dalla neve
- Una sciata ritmica (serpentina) è vantaggiosa rispetto all'esecuzione di singole curve
- Sfatare il mito che in neve alta si debba arretrare con il baricentro: questo errore porta alla impossibilità di utilizzo delle caviglie e in parte delle ginocchia nei movimenti fondamentali di conduzione. La distensione deve sempre essere eseguita verso l'alto-avanti-interno della curva e non verso l'alto e addirittura come spesso capita verso monte.
Neve primaverile, trasformata, firn
- Fondamentale è il piegamento - angolazione che favorisce un'efficace presa di spigoli
- E il tipo di sciata che più si avvicina alla pista battutra
Neve ventata e crostosa
- Non effettuare movimenti bruschi, distribuire il peso uniformemente su entrambi gli sci e con gradualità per tutto l'arco della curva
- Con buona tecnica sciistica effettuare la curva saltata dove l'azione sterzante avviene tutta in aria e gli sci riprendono contatto con la neve al termine della curva
- Con tecnica sciistica elementare effettuare la virata delle guide o la sterzata con apertura
- Su croste particolarmente difficili effettuare l'inversione a valle da fermo o il passo di giro
- Utile l'uso di due bastoncini
Sciata su pendii ripidi
- Controllare la velocità
- Movimenti rapidi e intensi al fine di ottenere un arco di curva ridotto
- Non staccarsi troppo dal pendio durante l'inversione in volo e mantenere quanto più possibile gli sci paralleli al pendio
- Fondamentale l'appoggio del o dei bastoncini
- Piegamento molto accentuato a fine curva
SICUREZZA
Lo sci fuoripista è una attività che va intrapresa con attenzione in quanto i pericoli insiti in questa straordinaria disciplina non sono pochi e a volte non subito identificabili e riconoscibili.
Indispensabile una buona preparazione fisica (corse, mountain-bike, presciistica, agilità e mobilità articolare)
Evitare di sciare soli o al contrario in gruppi troppo numerosi: ideali gruppetti da 3 a 6 persone di livello omogeneo.
Il più esperto apre la traccia e scende davanti a tutti; chi segue scierà dentro una zona delimitata dal più esperto vicino alla sua traccia e si dovrà fermare a monte dell'apripista. In caso di pericolo o in condizioni non ideali coloro che seguono sciano dentro la traccia del primo.
Per evitare il problema di distacchi di valanghe:
* non effettuare lunghe traversate a mezzacosta di un pendio
* preferire le dorsali e i pendii dove affiorano rocce
* porre la massima attenzione in prossimità dei cambi di pendenza di un pendio in quanto luoghi di maggior trazione del manto nevoso
* attenzione in prossimità di creste e forcelle agli accumuli da vento
* attraversare un pendio, se necessario, il più in alto possibile
* i pendii oltre i 27° di inclinazione sono potenzialmente valanghivi in caso di accumuli
* dopo nevicate il pericolo valanghe aumenta
* il vento è il maggior costruttore di valanghe. Sui pendii sottovento gli accumuli sono molto pericolosi
* preparare la gita a casa in base alle previsioni nivometeorologiche (ascolto bollettini locali - vedi numeri riportati nello specchietto)
* indispensabile l'uso dell'apparecchio ricerca travolti da valanga (ARVA), pala e sonda
ATTREZZATURA
Ideale per il fuoripista una tuta completa impermeabile traspirante (tipo Gore-Tex) oppure un completo giacca e pantalone sempre in tessuto impermeabile traspirante. Per essere ben caldi indossare sotto la giacca due o tre strati di "pile" il nuovo materiale in polipropilene che a parità di peso tiene più caldo della lana, asciuga prima e "butta" verso l'esterno il sudore. Guanti, cappello, acchiali e creme da sole saranno ugualmente indispensabili.
Gli scarponi per il fuoripista possono essere quelli da discesa purchè non siano troppo stretti. Meglio gli scarponi da scialpinismo.
Lo sci da fuoripista in genere è più morbido rispetto allo sci da pista anche se la cosa potrà crearvi problemi su tratti di neve dura e ripida. Uno sci adatto a questa situazione sarà invece più difficile da manovrare in nevi soffici, alte e crostose. Ottimo e ideale per il fuoripista lo sci "largo" venuto alla ribalta da qualche anno: i suoi pregi sono di avere un miglior galleggiamento.
Ultimamente sono usciti sul mercato gli sci da freeride ovvero sci il cui profilo è una via di mezzo tra quello dei carve e quello per il fuoripista tradizionale da utilizzare più corto rispetto alla misura tradizionale: uno sci facile, piacevole con ottimo galleggiamento (tipo Free Rando della Ski Trab).
I bastoncini devono avere una rondella più grande rispetto a quelli da pista.
SCIALPINISMO
Coloro che vogliono vivere il fascino della montagna invernale in modo ancora più vero e a contatto con la natura possono avvicinarsi alla disciplina sportiva dello scialpinismo.
Lo scialpinismo implica una parte di salita con utilizzo di pelli di foca (sintetiche) autoincollanti da porre sotto la soletta degli sci per poter progredire con relativa poca fatica e l'uso di attacchi speciali che permettano al tallone di sollevarsi durante la camminata.
Le gite di scialpinismo possono essere di durata variabile e scelte in base all'allenamento di ognuno.
Affascinanti sono le classiche "Haute Route" ovvero percorsi di più giorni dove si pernotta in rifugi vagabondando per monti e valli e aprendosi ogni giorno ad orizzonti diversi.
Nella fase di discesa valgono gli stessi accorgimenti dati per il fuoripista.
LOCALITA'
Quasi tutte le località sciistiche con impianti di risalita offrono la possibilità di discese fuoripista.
Alcune località per le loro caratteristiche hanno itinerari superbi dove la salita è nulla e altri con brevi salite per accedere ai fuoripista. Diamo ora una breve parziale panoramica ad alcuni luoghi sacri di questa disciplina senza voler fare una classifica.
Courmayeur e Chamonix con la traversata della Vallè Blanche, classico e frequentato itinerario, già valgono una visita. Le possibilità per i più esigenti sono il Toula, l'Arp, lo Youla, il Pas de Chevre in Francia senza contare le numerose varianti alla classica traversata già menzionata.
Una puntata a Cervinia vale per la discesa della Porta Nera fin sul ghiacciaio del Grenz.
Gressoney con il comprensorio di Alagna offre numerose possibilità di fuoripista facili (Col d'Olen e Salsa) e più impegnativi. Gli americani l'hanno classificata tra le stazioni sulle Alpi più interessanti per il nostro sport.
La Val Gardena con il gruppo del Sella è un vero paradiso per gli amanti della neve non battuta e a volte anche un po' ripida (Val Mezdì, Val Setus, Val Culea, Val Lasties tutte con partenza dal Sass Pordoi).
Cortina, la regina delle Dolomiti, detiene lo scettro anche per i suoi fuoripista belli e non banali ( Bus de Tofana, Cristallo, Raola).
In Svizzera la zona dell'Engadina (St. Moritz) con le discese dal Piz Nair, Corvatsch e Diavolezza possono riempire più di una settimana di sci. Ricordiamo anche le località di Flims, Disentis, Andermatt e Davos.
La Francia con il vasto comprensorio della Val d'Isere e la località di La Grave offrono percorsi da mozzafiato e altri più tranquilli ma comunque con possibilità in ordine di tempo che vanno ben oltre un semplice fine settimana.
L'elenco si ferma qui ma certamente non esaurisce le infinite possibilità della cerchia alpina; anche le località meno famose nascondono sempre inaspettate sorprese di discese in neve polverosa da urlo.
BOLLETTINI NIVOMETEOROLOGICI
Il bollettino nivometeorologico emesso localmente su tutta la cerchia dell'arco alpino è curato in Italia dalla AINEVA (Associazione Interregionale Neve e Valanghe). Il bollettino oltre a dare un'indicazione sul tempo riferisce il grado di pericolo di distacco valanghe.
www.aineva.it
www.slf.ch
www.meteo.fr
SCUOLE E CORSI
In ogni stazione sciistica di montagna è presente un ufficio Guide Alpine presso cui informarsi per corsi di sci fuoripista, gite in heliski o per essere accompagnati lungo un itinerario già pensato e sognato. La PROMONT Guide Alpine di Vanni Spinelli, non legata ad un particolare territorio montano ha proposte di gite in varie località dell'arco alpino lungo tutta la durata della stagione invernale ed è disponibile per confezionare programmi su misura.
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